News eventi aprile  - gennaio 2018

28 aprile - 1 maggio 2018 Assegnata una “Coppa Fair Play” al 1° Trofeo Internazionale Città di Cantù di Tennis in carrozzina offerta da “Panathlon Club di Como”. 

25 aprile 2018  - Evento culturale organizzato dalla Fondazione Gennari, di cui Achille Mojoli è Vice Presidente, che vede, nella veste di relatore, il nostro Socio Prof. Manlio Siani. Nel  seminario sono state discusse tematiche ad ampio spettro e inerenti la grafologia, quali la carta, la pedagogia nelle innovazioni didattiche e la firma. In questo contesto,è stato possibile far analizzare dalla psico-grafologa e perito grafotecnico Caprioli la propria firma (programma completo nell’allegato).


Evento: Sabato 21 Aprile - Manifestazione Tennis in Carrozzina, nel pomeriggio, in Piazza Cavour, a Como e consegna TARGHE ETICHE.

L’ evento “Diversamente uguali nello sport”, sostenuto da ASSICURAZIONI GENERALI Agenzia Generale di Como via Albertolli, abilmente gestito dal regista Claudio Chiaratti con l’aiuto del capo cantiere Giuseppe Ceresa e dell’operaio scelto Sergio Sala è stato un vero successo e ancora una volta la dimostrazione della generosità dello spirito panathletico. Alceste Bartoletti, team manager della Polisportiva Canottieri Baldesio e responsabile della commissione distrettuale del Panathlon Area 2 Lombardia “Disabili nello sport e nella scuola” e l’allenatore Roberto Bodini, che lo affianca anche nella commissione, hanno con maestria montato il campo da gioco messo a disposizione dal Coni Comitato Regionale e controllato che tutto fosse perfetto perl’attività del pomeriggio.

La manifestazione è stata organizzata per aderire al progetto dell’Area 2 Lombardia: “Tennis in carrozzina: un progetto sociale” (presentato anche al Distretto Italia).

Leggi tutto cliccando sulle foto


Giovedì 12 Aprile Conviviale "Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018 - I racconti dei protagonisti (articolo di Maurizio Monego)

Una serata all’insegna delle recentissime olimpiadi coreane, tramite la voce di chi ha vissuto quella fantastica esperienza sul campo, si è svolta giovedì all’Hotel Palace. Regina della conviviale, organizzata dal sodalizio panathletico comasco del presidente Achille Mojoli, è stata la sciatrice Nadia Fanchini. L’azzurra è venuta a Como per raccontare della sua avventura nel lontano oriente e delle altre due olimpiadi disputate a Torino nel 2006 e a Sochi quattro anni fa. Il medico comasco della Nazionale di sci, Andrea Panzeri, ha testimoniato di come l’impegno di questa ragazza sia stato sempre encomiabile, nonostante le tante avversità costituite dagli innumerevoli incidenti subìti. La conviviale non ha vissuto dei soli racconti degli sport della neve. Sugli scudi è salito anche Santino Stillitano, che ottimamente supportato dal giornalista Rai Claudio Arrigoni ha parlato dell’ottimo quarto posto ottenuto in Sud Corea difendendo la porta della Nazionale paralimpica di sledge hockey. Giuliano Giardini ha raccontato della stupenda e indimenticabile esperienza vissuta all’Olimpiade di Lake Placid nel 1980. Il discesista di Appiano Gentile gareggiò nella libera che vide il successo della meteora Leonard Stock. Il fresco arruolato nella squadra degli Alpini dell’Esercito: Nicolò Molteni da Cabiate, ha invece parlato della sua fresca vittoria nel supergigante del campionato italiano Giovani.  (Maurizio Casarola)

Nelle foto l'articolo di Maurizio Monego


11 aprile 2018 - Presso l'Istituto San Vincenzo a Erba il nostro Past President Patrizio Pintus, psicologo dello sport e docente/formatore del CONI, è stato tra gli ospiti del convegno "Una buona mossa" coordinato dall’addetto stampa della Federazione Scacchistica Italiana, Adolivio Capece. Presente anche il Presidente Achille Mojoli e, accompagnato dalla moglie Milly, il nostro Presidente del Collegio di controllo amministrativo contabile Rodolfo Pozzi, esperto intenditore della materia che forse non tutti conoscete in questa sua passione. Posso presentarlo meglio, soprattutto per i nuovi soci, riportandovi una intervista a lui fatta nel 2009: “Ho imparato gli scacchi da mio padre Luigi all’età di dieci anni e in seguito ho giocato in competizioni ufficiali: ho battuto dei maestri e sono stato campione provinciale "lampo", una specialità nella quale, per una partita, ogni contendente ha a disposizione solo cinque minuti. Sono stato animatore dell’attività agonistica a Como e Delegato Provinciale della Federazione Scacchistica Italiana. Ho abbandonato l’agonismo quando mi sono sposato. Gli amici del circolo hanno detto allora: «Pozzi ha lasciato gli scacchi per la dama!». Ora mi occupo di una materia recente, lo studio dei pezzi degli scacchi, cercando di approfondirne l’origine e il significato. Ricopro la carica di Presidente della Chess Collectors International Italia, l’associazione che riunisce i collezionisti e gli studiosi di giochi e libri di scacchi del mondo intero”.
L’interessante convegno dal sottotitolo “Strategie e tattiche degli scacchi per crescere nella vita”  è stato un momento di confronto e riflessione sul ruolo formativo e pedagogico di questa disciplina
sportiva.
Il nostro Past President Patrizio ha parlato di “Scacchi: tra gioco e agonismo”.


10 aprile - Achille Mojoli presente alla conviviale del Club di Lecco "L'ultimo Patron" - Gianni Torriani racconta il padre Vincenzo.

Il club lecchese presieduto da Riccardo Benedetti ha dato il benvenuto al figlio del Patron del Giro d’Italia Vincenzo Torriani, autore del libro “L’ultimo patron” edito da Ancora. Un racconto, ma prima di tutto un ricordo e una toccante testimonianza del grande personaggio scomparso nel 1996, anima del Giro d’Italia. La serata, ha visto Gianni Torriani raccontare le origini del libro dedicato al padre e ricordare questa grande figura. Torriani era nato a Novate Milanese nel 1918. A partire dal 1948 diventò direttore unico del Giro d’Italia, che ogni anno attraversa il nostro paese. Tra i suoi meriti vi è indiscutibilmente l’aver fatto di questa storica manifestazione sportiva un emblema dell’Italia. Nel libro, pubblicato nell’ottobre 2017, il figlio Gianni tratteggia la vita del padre, attraverso un’immaginaria intervista arricchita con testimonianze e articoli dell’epoca.



24 Marzo 2018- nuova edizione del Flambeau d’Or

Il Club di Como era a Grenoble per la consegna del Flambeau d'or nella prefettura dell’Isère a Jean-Claude Killy tre volte campione olimpico di sci ai Giochi Olimpici invernali di Grenoble nel 1968, Co-presidente  del  Comitato organizzatore dei XVI Giochi Olimpici invernali di Albertville 1992, Membro Onorario del CIO, Presidente della Commissione di coordinazione dei XX Giochi Olimpici invernali di Torino in 2006 (2000-2006), Presidente della Commissione di coordinazione dei XXII Giochi Olimpici invernali di Sotchi di 2014 (2007-2014).  Un uomo che ha raggiunto i massimi livelli nello sport e successivamente ha dedicato la sua vita allo sviluppo dello sport. nella prefettura dell’Isère.  La premiazione, di alto livello e emozionante, ha coinvolto tutti i partecipanti (provenienti dall'Europa e dall'America). Per noi comaschi è stato particolarmente suggestivo il momento in cui il Presidente Internazionale ha ricordato che da quest’anno il nuovo Regolamento del Flambeau d’Or, che ha ridotto il numero dei premi da assegnare da tre ad uno (per dare maggiore rilevanza all’evento focalizzandolo su una sola personalità) tiene conto della volontà espressa dal Consiglio Internazionale di intitolare il massimo riconoscimento della nostra Associazione al Membro d’Onore Antonio Spallino scomparso lo scorso settembre 2017.Tutti i particolari nelle foto allegate



23 Marzo - Lo sport in rosa

Venerdì 23 marzo, prima di partire per Grenoble (l’indomani ci sarebbe stata l’intitolazione del premio più prestigioso del Panathlon International, il Flambeau d’or ad Antonio Spallino) Renata Soliani è stata invitata a parlare al Convegno “Sport in Rosa” all’Istituto Pessina.
Erano presenti anche il Presidente Achille Mojoli e Marco Riva. Le persone che dovevano intervenire (Dirigenti sportivi, tecnici e campionesse del recente passato e di oggi) erano molte, per cui il tempo a disposizione per ciascuna era poco ma sufficiente per passare messaggi stimolanti.
Renata ha spiegato come ha incontrato e perché ha condiviso le finalità dell’Associazione. Partendo dal principio che per il Panathlon etica e fair play sono elementi indispensabili per la formazione dei giovani, ha ricordato che il Club comasco fa di tutto per costruire momenti ideali per la diffusione di questi concetti e che i valori dell’Olimpismo (eccellenza, amicizia, rispetto) vengono diffusi grazie all’utilizzo del Documento del Panathlon sull’Etica nello Sport Giovanile, della Carta del Fair Play e della Carta dei doveri del genitore nello sport. Dopo aver dedicato qualche minuto alla presentazione del progetto“Etica per la vita”, nato nel 2008 grazie alla collaborazione tra l’Assessorato provinciale allo sport e il Panathlon Club Como, specificandone la metodologia, si è soffermata sulla situazione attuale delle donne nel Panathlon.
“Nella nostra associazione non sono tante. Si pensi che nel 2017 su un numero di circa 10.000 soci  rappresentano il 10% del totale. Però io vivo con ottimismo questa percentuale perché se penso che dal 1951, anno della fondazione, sino a circa metà degli anni Settanta, il Panathlon non contava donne tra i soci e che la percentuale trent’anni dopo era diventata dell’1,65% e quarant’anni dopo del 6,22%, vuol dire che sì, si fa ancora molta fatica ma il numero cresce! Lo dimostra meglio la percentuale nei Panathlon Junior: su 178 soci le donne sono il 27% del totale! Comunque credo di aver regalato una grande gioia ad Antonio Spallino, il nostro caro presidente onorario, recentemente scomparso e tra i fondatori del Club di Como, con la mia Presidenza del Club per quattro anni e con la mia elezione per i successivi otto (fino al 2012) nel Consiglio del Panathlon International, esperienza che mi ha portato ad essere la prima e ancora unica donna ad eletta nel Consiglio Internazionale!!! Perchè Spallino riteneva la presenza della donna fondamentale nel nostro movimento. Lo ha anche scritto. E ad ogni occasione nazionale e internazionale enunciato!"


UNA PALESTRA A DISPOSIZIONE DI TUTTI

Il 18 marzo, al palazzetto di Cadorago, abbiamo vissuto un evento speciale. L'inaugurazione di una palestra aperta a "tutti" - scuole, società sportive e persone con disabilità - è veramente un traguardo notevole per la comunità del territorio. 

La breve esibizione dei ragazzi della Briantea 84, che in una fase successiva hanno poi sfidato chi non è abituato a muoversi su una carrozzina, ha regalato momenti emozionanti. La testimonianza del Campione paralimpico nella corsa in linea della Handbike a Rio 2016 Paolo Cecchetto, che il socio Chiaratti è riuscito a invitare e che in più occasioni è stato testimonial Panathlon, è stata da tutti apprezzata e dai ragazzi, in particolar modo, che alle parole “Vi auguro di andare alle paralimpiadi” hanno risposto con uno scrosciante applauso. 

Riporto le parole del Presidente Achille Mojoli rivolte all'assessore Massimo Aiolfi: "A nome di tutti i Soci del Panathlon di Como, ti ringrazio per lo splendido pomeriggio che ci hai regalato. Claudio Pecci, Past President, Claudio Chiaratti, Maurizio Monego, Renata Soliani, Sergio Sala e Claudio Vaccani erano i Soci che erano presenti e che sono rimasti entusiasti di come è stato organizzato questo pomeriggio che ha dato un risalto importantissimo al mondo dello Sport Paralimpico. Complimenti anche per l’intera amministrazione che ha fatto questo importante intervento sulla Palestra per metterla “veramente“ a disposizione di tutti. Infine un grande grazie per lo spazio che ci hai riservato firmando le nostre Carte dei Valori: un evento da incorniciare. Bravo Massimo".



15 marzo 2018 - Conviviale "E ora…pallavolo a tutto campo!"

Collegati


Il Panathlon Club Como alla conviviale del Panathlon Club di Lecco - L’italiano che ha vinto l’Atlantico con la sua Star: Dario Noseda

Nell'accogliente sede della Canottieri Lecco è stato proiettato un lungo filmato che ha ripercorso i 34 giorni della traversata in solitario di Dario Noseda, presente con la moglie Silvia e con alcuni collaboratori che lo hanno aiutato nella preparazione di questa impresa e che gli sono stati vicino, anche se a distanza. La proiezione è stata un susseguirsi di emozioni ed ha coinvolto in toto i presenti, riuscendo a farli veramente sentire a bordo della barca. Dario Noseda ha voluto realizzare questa impresa a bordo della sua Star, una barca a vela di poco più di 6 metri, adatta per veleggiare sul nostro Lago di Como ed al massimo per escursioni sotto costa, del tutto inadatto per navigazioni in mare aperto. Ma la sua sfida è stata proprio questa: riuscire ad attraversare l'Atlantico, in solitaria, sulla sua Star. Alla serata erano presenti il nostro Presidente Achille Mojoli, il Vice Presidente Giuseppe Ceresa e il nuovo Socio, il velista Davide Calabrò. Tutti e tre sono rimasti fortemente impressionati ed hanno vissuto momenti di grande emozione e vera e propria commozione quando Dario descriveva alcuni passaggi e vere e proprie avventure vissute in quei giorni. La moglie, in costante collegamento con lui da casa, ha avuto due situazioni di grande drammaticità : quando Dario è caduto in acqua ed ha interrotto i collegamenti per un tempo interminabile e quando,a poche miglia dall'arrivo a Martinica, stremato e poco lucido, anziché arrivare al porto previsto, dove nel frattempo la moglie era giunta per accoglierlo all'arrivo, è naufragato sugli scogli dell'Isola di Santa Lucia, a 18 miglia dal porto di Martinica, e per 4 lunghissime ore non ha potuto comunicare con nessuno. La tensione era alle stelle ed è stata trasmessa a tutta la platea. Dario ha anche raccontato che per vincere l'assoluta solitudine - gli facevano compagnia solo il cielo, a volte terso e sereno a volte, nero e burrascoso, l’acqua, a volte con vere e proprie tempeste, il vento che poteva presentarsi con raffiche fortissime - si è diviso in tre: “Noseda, Dario ed IO”, come se fossero tre persone diverse. Noseda era quello razionale, logico e preciso, Dario quello avventuroso è più trasgressivo, IO era lui.(13 marzo2018)


15 marzo - Il Panathlon a Cassina Rizzardi – Serata per Associazioni sportive

A Cassina Rizzardi dal 7 al 18 marzo si è svolta la Missione Popolare Francescana. In quest’ambito la serata del 15 marzo ha visto riuniti nella Chiesa di San Giuseppe ragazzi, dirigenti sportivi e genitori per ascoltare e dialogare con gli invitati a portare le loro esperienze e i loro modi di concepire lo sport. A organizzarla è stato Sergio Sala, componente del Consiglio direttivo del Panathlon Como e il Parroco Don Giuseppe. Relatori Iván Ramiro Cordoba, Maurizio Monego, Micol Cattaneo, Katia Arrighi e Mattia Pezzoli, nuotatore paralimpico di Cassina Rizzardi.

Fra’ Matteo Della Torre ha condotto la serata impostata sul tema dello sport come strumento per trasmettere ai giovani gli ideali e i veri valori della vita. Iván Córdoba, il campione di calcio, era certamente il più atteso fra i giovanissimi presenti in gran parte allievi delle scuole calcio locali. Per 13 stagioni nell’Inter di Moratti Iván è stato protagonista di tanti successi sportivi, ma soprattutto modello per tanti giovani di come si comporta un campione. Umiltà è la parola che ha usato per definire l’atteggiamento che deve avere un campione rispondendo a una domanda che gli ha fatto Fra’ Matteo. Tantissime le domande dei ragazzi. A tutte Iván, ha risposto raccontando brani delle sue esperienze di vita nella sua Colombia e di atleta dell’Inter e della sua Nazionale. Ne è uscita l’immagine di un uomo prima che di un atleta “come si può leggere nel suo libro Combattere da uomo” ha citato Maurizio Monego, che con lui, Micol Cattaneo e Katia Arrighi hanno scambiato riflessioni, proposto domande e citato esempi per far comprendere ai ragazzi il senso di dedicarsi allo sport.
Il campione italiano paralimpico di nuoto – oro nella staffetta 4×50 misti -ha esposto le sue emozioni nel disputare le gare.
La campionessa di atletica (100 mh) Micol Cattaneo ha raccontato della determinazione e della pazienza con cui un atleta si applica per migliorarsi ed essere competitivo, senza trascurare l’impegno scolastico, prima, e il lavoro poi, compreso quello di mamma.
Katia Arrighi ha stimolato i ragazzi con domande che li hanno portati a darsi le risposte che cercavano, soprattutto riguardo alle loro esperienze in campo.
Maurizio Monego ha illustrato con esempi e filmati il concetto di fair play, soffermandosi sulla centralità della persona dell’atleta, sul rispetto dovuto a compagni, avversari, giudici e sulla ricerca della vittoria con pazienza e dedizione. Vittoria e sconfitta vanno considerate per quello che sono pensando sempre che non è importante quante volte si cade, ma quante volte ci si rialza.
Frate Matteo Della Torre ha proposto domande sul rapporto sport e fede e ciascuno ha risposto secondo il proprio sentire. Micol ha sottolineato il valore della preghiera. Maurizio ha citato la metafora della prima Lettera di San Paolo ai Corinti, per dare valore allo stile di vita degli atleti da trasformare in impegno per conquistare la “palma incorruttibile” della redenzione.

Al termine della serata sono state consegnate a tutti le Carte panathletiche dei Diritti del Ragazzo nello Sport, dei Doveri del Genitore nello Sport e del Fair Play.


27 Febbraio 2018 - Incontro formativo

Progetto Giovani Cantù (PGC) ha organizzato un incontro formativo della serie “PGC: crescere attraverso lo sport” martedì 27 febbraio 2018 presso la sala conferenza Giovanni Zampese, sede centrale della BCC di Cantù in Corso Unità d’Italia 11. 

La serata dal titolo “Il ruolo del genitore nello sport: come allenare i nostri figli per le sfide della vita” ha visto come relatore il dott. Samuele Robbioni, psicopedagogista sportivo. Il PGC si è dotato di un codice etico che regolamenta i comportamenti che i propri tesserati devono osservare sia sul parquet sia fuori. Nel novembre 2014, ha sottoscritto la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” e la relativa Dichiarazione del Panathlon sull’etica nello sport. La collaborazione è sempre molto aperta. 

Il Presidente del Team Abc del Progetto Giovani Cantù (PGC) e nostro socio Alessandro Saladanna comunica inoltre l'impegno, nella giornata ufficiale Panathlon per il Fair Play che si terra nel prossimo mese di novembre 2018, a sottoscrivere la "Carta dei doveri del genitore nello sport" del Panathlon.


26 febbraio 2018 - “Sport e disabilità: la forza della volontà”

All’Istituto Pessina con Federica Maspero.

In un’aula magna, alla presenza delle classi quarte indirizzo sociale di via Milano e via Scalabrini coordinate dall’insegnante Nicoletta Romani, il Presidente del Panathlon Club Como Achille Mojoli, Renata Soliani, Maurizio Monego e il Dirigente scolastico Domenico Foderaro hanno accolto l’azzurra dell’Atletica Leggera Paralimpica, specialista dei 100, 200 e 400 metri, Federica Maspero.

Bi-amputata. Stupefacente e coinvolgente la sua storia. Prove durissime superate con una frase che per lei è diventata un mantra: “IO RIPARTO!”. 

Una vita serena sconvolta dalla malattia proprio il giorno del suo compleanno nel 2002 e un risveglio dopo settimane di coma ritrovandosi in un corpo che non riconosceva avrebbero creato problemi a chiunque. La sua sfida comincia in quel momento. Prende coscienza e si fissa nuovi obiettivi perché vuole riprendere in mano questa nuova vita. 

Lo studio, la laurea in medicina, la specializzazione in oncologia le permettono di lavorare. Nel gennaio 2011 al lavoro le dicono che il posto per lei non c’era più e allora scatta una molla: non si accontenta più di dimostrare agli altri il suo valore. Vuole qualcosa di diverso che sia utile a lei stessa: la felicità. E la trova nello sport. Il percorso nella vita le ha insegnato che nulla succede per caso e che si può rinascere in altro modo. Nel 2011, con i suoi risparmi, compra le protesi da corsa. Conosce così il suo futuro marito che è ingegnere biomeccanico e che si occupa soprattutto di quel settore.

Correre le offre un approccio con il mondo diverso, finalmente suo; le dona la libertà, la fa volare, la mette in equilibrio con sé stessa. Nonostante tutto riesce a porsi nuovi limiti. Cambia la gestione della quotidianità ed arriva a dichiarare “Non posso dire che la malattia mi abbia rovinato la vita. Me l’ha arricchita!”. Impegno e allenamenti costanti la portano ad essere selezionata per le Paralimpiadi di Rio 2016. Altra prova da superare: un incidente grave le impedisce di allenarsi per 6 giorni prima della gara ma la sua forza di volontà è incredibile e nonostante il dolore infila le sue protesi e dà tutto sulla pista. È medaglia di legno sui 400 metri ma non la vive assolutamente con il rammarico di chi si sente giù dal podio bensì con l’orgoglio di chi sa che quel giorno meglio di così non poteva fare! E l’anno successivo ai Mondiali di Londra del 2017 vince la medaglia d’argento sempre sui 400 metri. Alla domanda “Perché ha scelto la corsa?” risponde “Perché era abbordabile e perché chi inizia a correre sperimenta un aspetto che un altro sport non dona: la capacità di trovare il proprio centro,  l’equilibrio corpo mente. Di allontanare la rabbia che in qualche momento arriva permettendo di comprenderla, elaborarla e risolverla”. Tante le domande soprattutto delle allieve e delle insegnanti hanno concluso l’incontro che lascerà il segno nei presenti. Energia positiva pura. Una mattinata indimenticabile. Grazie Federica! (r.s.)


25 Febbraio 2018 - Presentazione attività Panathlon Club Como

Il Presidente Mojoli ha partecipato al pranzo sociale e alla presentazione programmatica della Società ciclistica di Mountain Bike “ Triangolo Lariano” al Castello di Casiglio (Albavilla). Ha fatto un intervento per presentare il Panathlon, le sue finalità e le attività del Club di Como nel territorio. Sono stati distribuiti i depliant ai soci e a tutti gli sponsor che sostengono la Società. La stessa Società, per bocca del Presidente Giuseppe Canali e dei membri del Consiglio Direttivo, ha garantito che nel prossimo novembre sottoscriverà sia la Carta dei Valori che quella dei Genitori. “La condivisione dei nostri principi -ricorda Mojoli- era già emersa palesemente, prima del mio intervento, con quanto aveva affermato l’allenatore della squadra giovani, Coach Francesco Fundarò, che illustrando la sua attività disse che il suo primo obiettivo era quello di appassionare i giovani facendoli divertire: i risultati saranno una conseguenza ma non devono essere l’obiettivo primario”.


23 Febbraio 2018 - "Etica e Fair play"- Presentazione cortometraggio a Dongo

Dal nostro socio Alessandro Segantini: “La sera del 23 febbraio a Dongo presso il Cinema Magnolia,  ASD Alto Lario Calcio, che ho l’onore di presiedere, ha presentato una serie di cortometraggi sull’importanza del gioco nell’infanzia. Il prof. Sören Kjaer Jensen responsabile del Centro d’Inclusione e Direttore del Center for Rummelighed dell’Università Danese di Copenhagen ha proposto i cortometraggi che, su commissione di LEGO Group, ha ideato e realizzato personalmente in tre realtà nazionali diverse: la Danimarca, l’Inghilterra e l’Italia. 

Per le riprese italiane ci ha fatto l’onore di scegliere l’Alto Lario e la nostra Società. Buon successo di pubblico misto di adulti e ragazzi di varie fasce d’età. Interessantissimo il dibattito ed evidente lo stimolo a riflettere sulla necessità di garantire i giusti spazi di gioco durante la crescita dei nostri bambini, ragazzi, giovani.

Sono intervenute varie autorità tra le quali il presidente del nostro Panathlon di Como, Achille Mojoli, che ha avuto modo di illustrare i valori panathletici fondamentali. 

Nutrita la presenza dei rappresentanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio con il delegato provinciale Daniele Croce accompagnato dai responsabili provinciali e regionali delle attività giovanili di base, Guido Trombello e Paolo Gusmeroli. I Sindaci di Domaso (Pierangelo Leggeri), Dongo (Mauro Robba), Gravedona (Fiorenzo Bongiasca), Peglio (Giorgio Feloj) e Pianello (Dino Giucastro) oltre al Direttore dell’Azienda per i Servizi Sociali, Angelo Barindelli, tutti insieme a rappresentare le Istituzioni  territoriali e a riconoscere il nostro impegno.  

Il successo dell’evento rappresenta per la nostra Società un concreto sostegno ed uno stimolo a continuare sulla strada dell’apertura verso i temi dell’educazione e dell’integrazione con il tessuto sociale che ci circonda, con i nostri ragazzi sempre in primo piano”.

Tutte le foto al collegamento:

https://drive.google.com/open?id=1Wv79lqCeHrI_P09h5EAs7WQ343toTMWJ



20 Febbraio 2018 - Serata con Vincenzo Nibali

Nello splendido Show Room di Riva 1920, mobilificio di Cantù, Vincenzo Nibali, uno dei 6 al mondo ad aver vinto Giro, Tour e Vuelta, per un’ora e mezza si è raccontato ai 600 intervenuti alla serata organizzata da 100Cantù grazie all’impegno organizzativo del suo appassionato Presidente e nostro socio Paolo Frigerio. Hanno condotto la serata il panathleta e capo redattore dei servizi sportivi de La Provincia Edoardo Ceriani, supportato da Pier Augusto Stagi e Giuseppe Figini di TuttoBiciWeb. (...) Report completo nella galleria a lato.




25  Gennaio 2018  - COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA

Il 25 mattina la pluricampionessa Arianna Errigo ha partecipato, in veste di testimonial del Panathlon e dei suoi valori, alla presentazione del Concorso Grafico Internazionale 2018 presso l’ISIS di Setificio Paolo Carcano di Como. È stato un omaggio al Setificio che da sempre partecipa a questo Concorso sui valori del Panathlon e che nel 2017 ha visto i disegni di due sue allieve classificarsi al primo e al secondo posto su 180 disegni pervenuti dalle scuole di tutta Europa. All’incontro hanno partecipato gli alunni di tre classi terze che hanno potuto confrontarsi con un Atleta del calibro di Arianna Errigo. Le sue parole, accompagnate dai filmati delle vittorie e splendidamente sollecitate da Edoardo Ceriani hanno suscitato emozioni ed entusiasmo nei giovani studenti. Arianna ha sottolineato che la passione, l’impegno e il sacrificio stanno alla base dei suoi successi nello Sport, che sono gli stessi ingredienti che ci devono accompagnare per raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita. Al di là del Concorso, presentato da Renata Soliani e da Claudio Chiaratti, l’incontro è stato un importante momento per la formazione dei giovani studenti e rientra a pieno titolo nel nostro percorso di “Etica per la vita”. 

Collegati alla notizia presentata nel sito dell'International


20 Gennaio 2018 -  MOSTRA del XV CONCORSO GRAFICO INTERNAZIONALE  in Biblioteca comunale a Como

20 Gennaio - Nella sala d’ingresso della Biblioteca comunale si è inaugurata la mostra dei 30 migliori lavori selezionati del XV Concorso Grafico, allestita dal Panathlon Club Como. Le qualificate presenze di ospiti e i loro brevi interventi hanno reso l’evento un momento speciale. Fra gli intervenuti la presidente del Consiglio Comunale di Como, la Responsabile della Biblioteca di Como, la delegata provinciale del CONI, la “referente territoriale per il supporto all’attività motoria e sportiva dell’Ufficio scolastico di Como”, che ha molto apprezzato l’incentivo offerto alle scuole dal nuovo regolamento del concorso, il Dirigente dell’istituto ISIS (Istituto Statale di Istruzione Superiore) di Setificio “Paolo Carcano” che dal 2003 ininterrottamente promuove fra i docenti e gli studenti la partecipazione al concorso con risultati di eccellenza, alcune docenti e le due ragazze risultate vincitrici della sezione “elaborazioni al computer”. Significativa la presenza di molti panathleti e di cittadini incuriositi dall’annuncio apparso sulla stampa locale con un titolo accattivante: “In mostra i disegni del Panathlon – I sogni dello sport illustrati”. Si è trattenuto parecchio anche un gruppetto di extracomunitari, praticanti alcune discipline sportive, guidati dalla loro insegnante di italiano. Le parole del dirigente scolastico, che hanno riassunto concetti argomentati nel corso di una intervista televisiva sul tema, a cui Espansione TV aveva dedicato 15 minuti, hanno dato testimonianza di quanto la Fondazione si sforza di far comprendere ai Club del Panathlon e al mondo della scuola. Le parole elogiative di una iniziativa come il concorso, che si inserisce perfettamente nel processo formativo dei giovani, hanno ancora una volta fatto comprendere l’importanza di far riflettere sui valori e applicarsi a rappresentarli. Per questo l’attività legata al concorso è da anni inserita nella didattica. Lo ha fatto lui ma anche la precedente dirigente. Segno che il messaggio è arrivato ed è stato compreso. Il 25 gennaio il Club di Como attiverà un incontro con alcune classi del Setificio, supportati dalla presenza di una olimpionica (scherma) come Arianna Errigo.  La mostra inaugurata a Como è alla terza tappa di un percorso itinerante fra le città dei club Panathlon che ne fanno richiesta. Dopo l’inaugurazione di Venezia, legata alla cerimonia di premiazione, era stata la volta di Latina.  Una curiosità: la delegata del CONI, Katia Arrighi, che esprime sempre grande apprezzamento per il Panathlon Como, dopo neanche un’ora dalla inaugurazione della mostra ha pubblicato in facebook, quanto segue: “Quando l'arte grafica realizza le idee e i concetti di sport e uguaglianza. Mi piace l'arte e mi piace la creatività. Grazie a Achille Mojoli e Renata Soliani per l'invito. Primo e Secondo premio vinti da due studenti comasche del #setificio di Como, due ragazze bravissime e bellissime. Ho sempre ammirato chi riesce a cristallizzare su una tela le proprie idee perché mio padre era un artista (…)”.